domenica 25 dicembre 2016

DADA new artistamps

Non si può sempre aggiungere testo alle immagini che sono già create per esprimere le loro mille parole...

 

 

 

sabato 23 luglio 2016

perché il pensare è cosa totale anche a roccavignale



…a questo punto bisognava trovare un modo meno convenzionale di osservarli e di riprodurli, avvicinare l’obiettivo fotosensibile inclinato e sorvolare a bassa quota questa limitata pianura scattando sequenze di fotografie in posizioni insolite.

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…la tavola in cucina era ricoperta di piccoli tagliandi colorati, francobolli d’artista, fotografie con interventi manuali, cartoline in tiratura limitata, disegni indecifrabili, buste originali con adesivi particolari arrivate per posta dal Brasile e dalla Danimarca, Salone Lucia, mail art dalla Grecia, Costanza Lucas dal Brasile, fogli disegnati da Marina Salmaso…libri d’artista arrivati da Roma come Codice Cairo e La città delle penombre…






…bisognava ricavare immagini infedeli nella loro apparenza casuale in prospettiva visiva come piccoli campi visti dal lato minore. Anche il foglio con i dirigibili in volo suggeriva un passaggio su New York, una virata sulla Senna che attraversa Parigi, nella gradazione in scala dei grigi dal bianco sporco al notturno più buio… sembrano siluri o proiettili di cannone inesplosi e collezionati in un museo della guerra…


…un tavolo segreto coperto di cultura e l’idea di Giorgio Manganelli, contenuta in un suo scritto del 1952, la cui scoperta è merito della paziente opera di scavo condotta da Cortellessa negli archivi del Fondo Manoscritti di Pavia.

…in questo brano, il giovane tapiro Giorgio Manganelli scriveva: “Bisogna arrivare a parlare di cultura come si parla di figa: diciamolo chiaro, se la cultura, se il pensare, non è vitale, se non impegna proprio le viscere (e non metaforicamente, perché il pensare è cosa totale, come il morire, è un fatto, un vero e tangibile oggetto), se non ha anche addosso qualcosa di sporco, di fastidioso, di disgustoso, com’è di tutto ciò che appartiene ai visceri; se non è tutto questo, non è che vizio, o malattia, o addobbo: cose di cui è bene, o anche necessario ed onesto, liberarsi totalmente”.
23 luglio 2016



Bruno Chiarlone Debenedett


domenica 20 marzo 2016

giovedì 10 marzo 2016

L'UN CONTRO L'ALTRO ARMATI...




Lotta all’ultimo parafulmine tra i campanili di Cairo Monte Notte… Non si sa come sia cominciata, fatto sta che i due campanili di Cairo sono in lotta tra di loro: San Lorenzo contro San Sebastiano, sconsacrato al culto…

Forse per il fatto di essere stato abbandonato, mentre San Lorenzo viene restaurato e cinto di ponteggi, San Sebastiano soffre della sua attuale condizione si sconsacrato…
Posto nell’omonima piazzetta, in posizione privilegiata davanti all’ex-palazzo Scarampi e sotto al restaurato Castello dei Dele Carretto, non passa notte che si lamenti e che si pieghi minaccioso verso il vetusto campanile di San Lorenzo…

Chiama a suo sostegno il benefattore Matteo Fontana che comprò il Palazzo dei Poveri, i cento cavalieri di Novara che salutarono l’Infanta di Spagna nel 1666, i tappezzieri di Milano che portarono i broccati in filo d’oro per le camere dove dormì la regina spagnola diretta a Vienna… 
Il prof. Federico Patetta che dalla finestra vagheggiva ordalie medievali… i fratelli Tomatis che hanno trasformato nel loro sontuoso palazzo l’antica scuderia del Marchese con ampio portone sulla piazza…

La storia sembra non finire a Cairo, mentre in piazza Stallani le facciate dell’antica costruzione padronale si scrostano e offrono uno spettacolo indecoroso… lasciando cadere ogni tanto minacciosi calcinacci su via dei Portici e sulla piazzetta che fu dell’Albero di Maggio…con pozzo e olmo (gentile)…